dal 24 al 29 settembre 2026
TRA LE MONTAGNE DI MESSNER
La montagna - L'architettura
Sei giorni tra trekking, architettura alpina e cultura delle terre alte
L’Architrek nasce da un’idea dell’architetto Rossella Mombelli e della guida AmM-IML Nicola Dispoto. Architetture Alpine sorte in territori inesplorati o con scenari mozzafiato. Architetture dove la costruzione in alta quota ha richiesto competenza, coraggio e sfida. Architetture che si confrontano con una Natura a volte ostile che va capita e studiata se si desidera una profonda comprensione di questo ampio capitolo dell’architettura contemporanea. Per questo sono stati studiati percorsi di avvicinamento che facciano scoprire durante l’escursione il contesto in cui si integrano architetture tanto lontane dalla tradizione quanto vicine alla grande protagonista che è la montagna.
Non soltanto escursioni, ma un percorso che unisce geologia, storia, architettura contemporanea, cultura alpina e paesaggio. Dalle piramidi di terra della Val Pusteria ai ghiacci dell’Ortles-Cevedale, dalle architetture futuristiche di Zaha Hadid ai castelli medievali trasformati in spazi museali, ogni giornata sarà un dialogo continuo tra il cammino e il luogo.
Il trekking diventa così un’esperienza di avvicinamento lenta e consapevole: si entra nella montagna prima ancora che nel museo. I sentieri permettono di comprenderne le forme, le rocce, la storia umana e il rapporto profondo tra uomo e ambiente alpino. I Messner Mountain Museum non rappresentano quindi semplici mete, ma il naturale proseguimento dell’esperienza vissuta lungo il percorso.
DISLIVELLO FINO A 630 MT
TEMPISTICA FINO A 4:00 ORE
IMPEGNO FISICO 2/5
DIFFICOLTA' E
PROGRAMMATO
QUOTA PARTECIPAZIONE
€ 1150 a persona per iscrizioni fino al 30/06/2026
€ 1250 a persona per iscrizioni oltre il 30/06/2026
Numero minimo partecipanti 8
COMPRENDE
- accompagnamento professionale guida AMM Guide Alpine Lombardia IML-UIMLA.
- organizzazione logistica, realizzazione materiale video e foto.
- assicurazione: RC, infortuni, malattie, annullamento malattia grave, recupero.
- 5 pernottamenti in mezza pensione.
NON COMPRENDE
- ticket ingressi MMM, ticket navette e impianti risalita, ticket eventuali transiti su strade a pagamento, parcheggi
- pranzi al sacco al sacco per i 6 giorni (possibilità di pranzare presso le strutture dislocate sui percorsi, la dove presenti e aperte).
- spese di viaggio da suddividere tra i partecipanti ad esclusione della guida.
- tutto ciò che non è menzionato alla voce "COMPRENDE".
DESCRIZIONE DI MASSIMA DELL'ITINERARIO:
Il programma potrebbe subire delle variazioni in funzione delle condizioni di sicurezza ad insindacabile giudizio della guida.
GIORNO 1
Le piramidi di terra di Platten - MMM Ripa
"Le montagne degli uomini"
4.8 km | +250 m | -250 m | Difficoltà E | Tempistica ore 2:00 circa
Le piramidi di terra di Plata rappresentano uno dei fenomeni geologici più affascinanti dell’Alto Adige. Colonne di argilla modellate dall’erosione e protette da grandi massi erratici lasciati dai ghiacciai migliaia di anni fa, raccontano il lento lavoro dell’acqua, del gelo e del tempo. Cammineremo lungo un itinerario semplice ma estremamente suggestivo, immersi nei boschi della Val Pusteria, osservando da vicino un paesaggio in continua trasformazione. La montagna qui non appare come elemento immobile, ma come organismo vivo che cambia lentamente nel corso dei secoli. Nel pomeriggio raggiungeremo il MMM Ripa, ospitato nel Castello di Brunico. Il museo dedicato ai popoli delle montagne rappresenta il lato umano delle terre alte: culture, tradizioni, adattamento e sopravvivenza nei grandi ambienti montani del pianeta. Dopo aver osservato la montagna nelle sue trasformazioni geologiche, entreremo quindi in contatto con le persone che la abitano e la vivono.
GIORNO 2
Plan de Corones - MMM Corones
"Tra le rocce antiche delle Dolomiti e l’alpinismo secondo Messner"
3,6 km | +480 m | -480 m | Difficoltà E | Tempistica ore 2:00 circa
Plan de Corones rappresenta uno straordinario punto panoramico tra Dolomiti, Alpi Aurine e gruppo dell’Ortles-Cevedale. Dal punto di vista geologico segna l’incontro tra mondi differenti: da un lato le Dolomiti nate dagli antichi mari tropicali del Triassico, dall’altro le rocce metamorfiche e cristalline delle Alpi orientali. La montagna, oggi conosciuta soprattutto per il turismo e gli impianti sciistici, è stata storicamente luogo di pascoli, confine culturale tra mondi germanici e ladini e punto d’osservazione privilegiato sulle grandi montagne del Tirolo storico. Saliremo a piedi verso la cima lungo un itinerario panoramico che permetterà di leggere il paesaggio alpino nella sua interezza: foreste, dorsali erbose, pareti dolomitiche e grandi orizzonti In vetta visiteremo il MMM Corones, progettato da Zaha Hadid. Un museo quasi completamente ipogeo, scavato nella montagna, dedicato all’alpinismo tradizionale e alla storia delle grandi esplorazioni verticali. Le sue linee fluide sembrano emergere direttamente dalla roccia, creando un dialogo continuo tra architettura e paesaggio. L’escursione diventa così un avvicinamento fisico e simbolico al concetto stesso di alpinismo raccontato da Reinhold Messner.
GIORNO 3
Monte Rite - MMM Dolomites
"La montagna di roccia"
7 km | +630 m | Difficoltà E | Tempistica ore 2:00 circa
Il Monte Rite occupa una posizione straordinaria nel cuore delle Dolomiti Bellunesi. Dalla sua sommità lo sguardo spazia verso Pelmo, Civetta, Antelao, Marmarole e Tofane, in uno dei panorami più spettacolari dell’intero arco dolomitico. Geologicamente le Dolomiti raccontano la storia di antiche barriere coralline tropicali emerse dal mare oltre 200 milioni di anni fa. Le forme verticali, le pareti chiare e le stratificazioni che osserveremo lungo il percorso rappresentano uno dei paesaggi geologici più celebri al mondo. Saliremo lungo strade militari e sentieri immersi nel bosco fino al vecchio forte del Monte Rite, trasformato nel MMM Dolomites. Qui la montagna viene raccontata attraverso la roccia: la geologia, la nascita delle Dolomiti, l’evoluzione dell’alpinismo e il rapporto tra uomo e grandi pareti. Il contrasto tra la fortificazione militare e i nuovi inserti architettonici contemporanei crea un luogo di grande fascino, sospeso tra memoria storica e paesaggio.
GIORNO 4
Catinaccio - MMM Firmian
"Le cattedrali di roccia e la montagna incantata"
6,7 km | +400 m | -400 m | Difficoltà E | Tempistica ore 4:00 circa
L’anello della Roda di Vael si sviluppa nel cuore del gruppo del Catinaccio, uno dei massicci più iconici delle Dolomiti. Guglie, torri e pareti calcaree creano un paesaggio spettacolare che al tramonto si accende nei celebri colori dell’Enrosadira.
Queste montagne sono profondamente legate anche alla cultura ladina e alle antiche leggende delle Dolomiti, dove realtà e mito si intrecciano continuamente. Il percorso ad anello ci permetterà di attraversare ambienti dolomitici di straordinaria bellezza, osservando da vicino la struttura geologica delle antiche scogliere coralline fossili. Nel pomeriggio visiteremo il MMM Firmian, ospitato a Castel Firmiano presso Bolzano. Considerato il museo centrale del circuito MMM, racconta il rapporto spirituale, culturale e simbolico tra uomo e montagna. Dopo aver camminato tra le grandi architetture naturali delle Dolomiti, entreremo così in uno spazio dove la montagna viene interpretata come luogo dell’immaginario, dell’avventura e della trasformazione interiore.
GIORNO 5
Ortles Cevedale - MMM Ortles
"I mondi di ghiaccio"
9,7 km | +370 m | -370 m | Difficoltà E | Tempistica ore 4:00 circa
Il gruppo Ortles-Cevedale rappresenta uno dei grandi ambienti glaciali delle Alpi italiane. Qui dominano ghiacciai, alte quote e montagne severe che hanno segnato profondamente la storia dell’alpinismo e della Prima Guerra Mondiale. L’escursione si sviluppa ai piedi delle grandi cime dell’Ortles, tra morene, pascoli d’alta quota e panorami dominati dal ghiaccio. Saliremo verso il Rifugio Serristori attraversando un ambiente alpino che racconta in modo evidente gli effetti delle glaciazioni e le trasformazioni climatiche contemporanee. Nel pomeriggio visiteremo il MMM Ortles, museo completamente ipogeo dedicato ai ghiacci, alle spedizioni polari e alle grandi montagne del mondo. Un luogo immersivo e suggestivo dove luce, architettura e suoni evocano il fascino e la durezza degli ambienti glaciali. Dopo aver vissuto il paesaggio d’alta quota all’esterno, entreremo simbolicamente nel cuore della montagna e del ghiaccio.
GIORNO 5
Il sentiero delle Rogge - MMM Juval
"L’acqua, il sole e la montagna mediterranea"
3,6 km | +260 m | Difficoltà E | Tempistica ore 2:00 circa
Il Sentiero delle Rogge attraversa uno dei paesaggi più sorprendenti dell’Alto Adige: versanti aridi e assolati dove l’uomo, nei secoli, ha costruito complessi sistemi di irrigazione per rendere coltivabili pendii altrimenti secchi. Cammineremo lungo antichi canali scavati nella montagna, tra vigneti, meleti e castelli, in un ambiente che mostra un volto completamente diverso delle Alpi. Qui la montagna non è fatta di ghiaccio e pareti verticali, ma di equilibrio tra uomo, acqua e territorio. La giornata si concluderà al MMM Juval, il castello scelto da Reinhold Messner come residenza e museo dedicato alla dimensione spirituale della montagna. Un luogo intimo e affascinante dove convivono collezioni tibetane, arte sacra e memorie di viaggio. Dopo aver attraversato i paesaggi modellati dall’acqua e dal lavoro umano, il viaggio terminerà con una riflessione più profonda sul significato culturale e simbolico delle montagne.
Iscrivendoti accetterai le condizioni contrattuali contenute all'interno del documento NORME DI PARTECIPAZIONE.
Qualche giorno prima dell'escursione verrà creato un gruppo Whattsapp con le ultime informazioni tecniche e la logistica dei ritrovi.
Iscrizioni entro il 19 giugno 2026
INFO-ISCRIZIONI
e-mail [email protected] - Whatsapp 3738278296
Nella mail e su Whatsapp specifica:
"MESSNER MOUNTAIN MUSEUM"
VERY NORMAL GUIDE SINCE
2004
“L’uomo vive in città mangia senza fame beve senza sete si stanca senza fare fatica.
Rincorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai, è un essere imprigionato, una prigione senza confini da cui è quasi impossibile fuggire.
Alcuni esseri umani hanno bisogno di riprendere le proprie vite.
Non tutti ci provano e pochi ci riescono.
Una delle vie maestre è quella che conduce alla montagna.
C’è tanta bellezza, fatica, solitudine e silenzio in questo mondo arrampicato.
Tutti valori poco alla moda ma che aiutano a vivere e a conoscere se stessi”.
(W. Bonatti 1930-2011)
“Lascia che la pace della natura entri in te come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e
che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d'autunno.”
(John Muir)
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