Piz Grevasalvas

"Il balcone dell'Engadina"

Insieme all'amico e collega Simone Guidetti di Kailas ecco questa interessante proposta per una ciaspolata in Engadina che ci regalerà panorami incantevoli sul lago e sulle vette del gruppo del Bernina, della Val Bregaglia e sulle pareti nord del Pizzo Badile e del Cengalo.

Il Piz Grevasalvas, alto poco meno di tremila metri, è una cima abbastanza impegnativa e richiede un’ascesa lunga. Da Plaun da Lej raggiungeremo il fiabesco villaggio di Grevasalvas, luogo dell’ambientazione della favola di Heidi.

 

Il villaggio è posto su una bellissima terrazza sulla quale incombe il Piz Lagrev. Oltre il villaggio godremo di una vista incantevole con le case ricoperte di neve, i dolci pendii, il lago ghiacciato e le cime che chiudono la vallata a sud. Proseguendo su pendii anche ripidi raggiungeremo il Lej Nair oltre il quale si affronta un canale che porta a un colletto. Da qui risalendo l’ampio pendio innevato si giunge infine sulla cima (2932 m), la vista spazia sul gruppo del Pizzo Bernina, sul Monte Disgrazia e sulle pareti nord del Pizzo Badile e del Pizzo Cengalo ripagando così della faticosa salita. L’itinerario di discesa ripercorre lo stesso percorso di salita.

 

 

Al momento questa ciaspolata non è presente in calendario, è possibile però richiederla.

 

 



Rifugio Saoseo e Lago Saoseo

"Un angolo di Engadina nascosta"

Vero "paradiso della neve" nel cuore delle Alpi Retiche, la Val di Campo, laterale della Val Poschiavo sopra Tirano, offre il terreno ideale per lo sci escursionistico, lo scialpinismo e le escursioni con le ciaspole. Questa gita dagli ampi panorami si sviluppa su dolci pendii attraverso boschi di conifere, alternati a tratti di pascolo, toccando alcuni caratteristici alpeggi. L’escursione rientra tra le iniziative della Campagna NEVE DIVERSA di LEGAMBIENTE, che mira a promuovere un turismo dolce rispetto a forme più aggressive e dannose per l’ambiente montano invernale come eliski e motoslitte.

 

L'itinerario parte dalla località di Sfazù (1600 m). Dopo l'iniziale salita lungo la pista, s'imbocca il sentiero all’altezza di Buril in direzione di Suracqua. In sequenza si raggiungono diversi nuclei di rustici (così gli svizzeri chiamano le baite) a cominciare da Doss e Suracqua, per passare poi per Puntasell e Terzana. Si passa poi dal Poz da Rugiul, raggiungendo il Rifugio Saoseo ed infine il Lago Saoseo (2030 mt). Il rientro avviene passando nuovamente presso il Rifugio Saoseo e poi lungo la pista che conduce a Sfazù passando prima da Salina, successivamente da Salva Daint e Salva Dafora per giungere infine alle auto.

Al momento questa ciaspolata non è presente in calendario, è possibile però richiederla.




Lascia che la pace della natura entri in te come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d'autunno.
(John Muir)